CRITICA DELLA RAGION PURA
Il filosofo tedesco Immanuel Kant pensava che la filosofia, fino a quel momento, non avesse un vero e proprio criterio per distinguere ciò che è vero da ciò che è falso. Per questo motivo, secondo lui, era necessario cercare un fondamento sicuro e oggettivo per la metafisica. Nella sua opera più importante, Critica della ragion pura , Kant analizza le possibilità e i limiti della conoscenza umana. Lo fa studiando le fonti da cui nasce la conoscenza, la sua estensione e i suoi confini. Si tratta quindi di una sorta di “autocritica” della ragione: la ragione esamina se stessa, diventando sia giudice che imputato. Kant si pone domande fondamentali: com’è possibile conoscere? Quali sono le condizioni che rendono possibile la conoscenza? È possibile una metafisica come scienza? Secondo lui, per rispondere a queste domande bisogna analizzare i tipi di giudizi che utilizziamo nel pensiero. Esistono due grandi categorie di giudizi: Giudizi analitici a priori: in questi il predicato è già...